Da consumatore a co-produttore
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Orto Condiviso di Savignano
Riappropriamoci della Produzione del Cibo
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La rete Valbisenzio in Transizione e gli aderenti al progetto "Orto Condiviso di Savignano" sostengono i software rilasciati sotto licenza GNU-GPL: la licenza GPL è intesa a garantire la libertà di condividere e modificare il software al fine di assicurare a tutti gli utenti che i programmi siano e rimangano liberi e gratuiti
Un tempo l' ambiente veniva considerato un bene comune. Le persone vi ricavavano la maggior parte del proprio sostentamento senza dover ricorrere al "mercato del consumo e della distribuzione".

Dopo la privatizzazione l'ambiente divenne in primo luogo una risorsa al servizio di imprese che, organizzando il lavoro salariato, trasformavano la "natura" nei beni e nei servizi necessari a soddisfare i bisogni fondamentali dei consumatori. Da oltre un secolo diversi movimenti politici contestano l'accumulo e soprattutto la gestione delle risorse naturali in mani private.

Ma il problema è stato affrontato in termini di utilizzazione privata di tali risorse, non di estinzione degli usi civici. Questa trasformazione dell'ambiente da bene di uso comune in risorsa produttiva è la forma più radicale di degrado ambientale.

L'idea dell'orto sinergico condiviso nasce per dare una risposta concreta alla necessità di intervenire per ripristinare lo status ante, per riavere ortaggi freschi, per poterli raccogliere direttamente, per essere partecipi alle attività in modo conviviale, ma soprattutto per l'esigenza etica di ricreare un ecosistema che comprenda anche gli esseri umani come parte integrante del sistema stesso e non come entità superiore che lo stravolge.

I punti essenziali, le tecniche di coltivazione ed principi sui quali si basa la realizzazione dell'orto sinergico sono:

• una sola preparazione iniziale del terreno per realizzare i "bancali" (spazi destinati alla coltivazione) e assenza di aratura o di qualsiasi altro tipo di disturbo del suolo negli anni successivi;
• la fertilizzazione continua del terreno tramite una copertura organica permanente senza uso di chimica o di altri elementi perturbanti il naturale equilibrio chimico-fisico del suolo;
• la coltivazione di specie annuali in associazione a colture complementari (in modo da favorire una naturale diversità delle colture);
• la realizzazione di un sistema di irrigazione a goccia che consente di risparmiare acqua e manodopera consentendo di conseguire migliori risultati produttivi;
• il controllo delle piante spontanee (le cosiddette infestanti) attraverso opportuni sistemi di "pacciamatura" (copertura del terreno con uno strato di paglia, di foglie secche, con erba di sfalcio, con corteccia di pino sminuzzata, con cartone, ecc.);
• il controllo di parassiti delle piante coltivate mediante tecniche dell'agricoltura biologica e biodinamica;
• l'utilizzo di semi di varietà locali per rilanciare le tipicità e specificità del territorio
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5 Febbraio 2011:
4^ giornata del corso per progettare e realizzare un orto sinergico, nell'ambito di un percorso sociale di condivisione:
- METODO DECISIONALE
- COSTRUZIONE SPIRALE DEGLI   AROMI

SONO ANCORA POSSIBILI LE ISCRIZIONI.
PRANZO CONDIVISO AL SACCO

L'idea dell'orto condiviso ha molte valenze: formare un gruppo di persone che condividano il piacere e l'impegno di produrre il proprio cibo, creare un luogo didattico aperto che possa essere frequentato da scolari e da adulti interessati all'agricoltura sinergica, sperimentare un modello di condivisione che possa essere utilizzato da altri gruppi, dare impulso alla nascita di tanti orti per l'autoprduzione, avviare un percorso di "Transizione".
La scelta di fare un orto sinergico, è legata tra i molti altri vantaggi, anche al fatto che un orto sinergico è un "modello di società" armonica e felice in cui convivono collaborando piante, suolo, microorganismi, batteri, funghi e tutti gli esseri di cui è ricca la terra.
Il progetto è promosso dalla Rete Val Bisenzio in Transizione di cui fanno parte le associazioni: "Basilico", "Eccetera", "La Bambina di Chimel", "Sesto Cielo", "Terra Semplice", "Venti di Terra".
Corso orto sinergico
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